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Sotto I riflettori. Quando i video sono ovunque, come mantenere il centro dell’attenzione?

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Luci, camera, azione.

In un ecosistema digitale in cui l’84% della popolazione italiana è presente online, la fruizione di contenuti video da parte degli utenti ricopre un ruolo da protagonista nella loro quotidianità. Intrattenimento, informazione, condivisione e conversazione: sono questi i 4 elementi cardine che spingono il 93% degli italiani a consumare ogni giorno video online, rendendo YouTube il Social Network più presidiato (85,3%) e TikTok la piattaforma che ha raddoppiato la sua crescita tra il 2020 e il 2021.

Se sono i contenuti video di breve durata (massimo 15 secondi) a vedere il trend di maggiore crescita da parte delle persone (+100% anno su anno), il long-content form rimane una tipologia di contenuto immersiva e ingaggiante su cui tutti continuano a puntare. Basti pensare che anche TikTok stesso, piattaforma short-video per eccellenza, ha deciso di aumentare la durata massima dei suoi video da 60 secondi a 3 minuti.

Ma indipendentemente dalla durata del video, ciò che attrae le persone verso questo genere di contenuti è la storia dallo stile rilevante e incisivo che raccontano. Un video che rimane impresso nella memoria del consumatore aumenta le vendite: non a caso il 63%  di utenti hanno dichiarato di aver comprato un prodotto dopo averlo visto su piattaforme come YouTube.

L’estetica dei nostri video e la bontà delle loro narrazioni devono incarnare l’ideale che il brand offre ogni giorno ai propri consumatori con una visione moderna, consapevole, e capace di guardare oltre ogni preconcetto e costrizione.

Uno, due, tre: guarda me.

Walk, turn, pose, stop. 

Il formato video è diventato lo standard di bellezza capace di attirare lo sguardo di ogni fruitore di contenuti. Tempismo, stile e formato sono gli strumenti base per costruire al meglio i nostri piccoli film e donare ad ogni contenuto un look memorabile.

Abbiamo poco tempo per catturare l’attenzione dei nostri utenti: l’attention span medio di un utente è oggi di 8 secondi, ed è per questo che dobbiamo essere memorabili nei primi 5 secondi.

In queste tempistiche il nostro brand deve essere introdotto necessariamente entro i primi 5, rinforzando la sua presenza negli ultimi 5 secondi.

Queste regole consentono di incrementare il ricordo dell’annuncio e la brand/product awareness generando interesse attivo e partecipazione nei confronti del prodotto, soprattutto per i formati più brevi. Per esempio su Youtube un montaggio veloce di due o tre scene in questo timeframe riesce a creare una forte adv recall, mentre l’utilizzo negli ultimi 5 secondi di super e grafiche dal forte impatto visivo sono in grado di suscitare engagement e di aumentare la consideration di ciò che stiamo mostrando.

Se la costruzione dei primi e degli ultimi 5 secondi è fondamentale, lo show che mettiamo in scena tra questi due estremi temporali non è da meno. Per rendere la cornice della narrazione dinamica ricordiamo di adattare i nostri video ai formati delle nostre piattaforme:

  • i video creati per TikTok e le Instagram Stories dovranno essere in 9:16
  • su YouTube il contenuto deve vivere in 16:9

Se la tecnica è conoscenza, lo stile è divertimento

Per rendere i nostri video delle vere e proprie icone  ricordiamoci di soddisfare sempre queste quattro caratteristiche:

Ritmo, grafismo, formati, font

Diamo ritmo ai nostri video, proprio come stessero sfilando in passerella. Stacchi netti e più punti macchina con cui giocare in fase di ripresa e montaggio ci permettono di creare dinamismo e rendere i nostri video degni di essere seguiti fino alla fine.

I giochi di spazio e di estetica sono dissetanti per gli occhi.

   Muoviamoci all’interno dei nostri formati sia su YouTube che su TikTok, facendo respirare il montaggio grazie a formati square in 4:3 e utilizzando creativamente sovrapposizioni e close-up picture in picture, specialmente quando visualizziamo video tutorial o formati simili per tipologia.

Per quanto riguarda il Look&Feel, applichiamo la regola: less is more. Utilizziamo font leggibili ed essenziali, e mettiamo in scena lo stretto necessario alla nostra narrazione. Scegliamo solo i colori che ci servono, prendendo in considerazione una palette coerente al brand e al prodotto. Mostriamo solo gli elementi necessari alla narrazione. Tutto deve essere incisivo e capace di creare uno standing narrativo e visivo. Tutto deve essere finalizzato a donare una personalità chiara e precisa in termini di brand e riconoscibilità.

Quattro, cinque, sei: parla con me.

La costruzione di un buon video passa per un altro aspetto fondamentale: la creazione di universi valoriali e momenti coinvolgenti capaci di entrare a far parte di un tessuto culturale e di diffondere gioia e bellezza nell’animo di chi osserva il contenuto.

Momenti di svago e gioco per rendere ogni spettatore parte del momento. Questo è il tipo di storytelling a cui dobbiamo ambire per coinvolgere gli utenti, e per farlo ogni nostro video dovrà intrigare, sorprendere, spingere all’azione.

  • Intrighiamo con contenuti concisi, efficaci e informativi, ma allo stesso tempo capaci di entrare nel vissuto delle persone e di essere parte di una conversazione più ampia e consapevole dei tempi che stiamo vivendo.
  • Essere reali, proattivi, personali e inclusivi ci permette di nutrire una In-Feed Intimacy di cui piattaforme come TikTok e YouTube sono massimi esponenti.
  • La rappresentazione di diverse etnie e di diversi orientamenti sessuali e di genere permette di arricchire il contenuto dei nostri video, dando una voce reale ad ogni fetta del nostro pubblico, che si sentirà rappresentato dal nostro brand e dai nostri prodotti.
  • Sorprendiamo attraverso temi e trend al passo coi tempi e rilevanti per le community a cui parlano.
  • Creiamo video ASMR, DIY, Unboxing, Tutorial.
  • Entriamo a far parte delle conversazioni utilizzando hashtag per le nostre campagne video in linea coi valori degli spettatori.
  • Rivolgiamoci a Reliable Idols per rendere efficaci le nostre narrazioni video, perché il nostro pubblico è sempre più consapevole ed esigente rispetto alla pertinenza e alla qualità dei contenuti che veicola e, di conseguenza, al valore aggiunto che questi contenuti apportano al proprio feed.

Spingiamo all’azione sfruttando quell’Open-Source Creativity che piattaforme come TikTok hanno nel DNA. Tra duetti, audio e coreografie, le principali piattaforme social sono sempre più un luogo in cui le persone possono co-creare contenuti e non solo interagire con essi. Tenere conto di questo ulteriore passo di interazione e coinvolgimento nella stesura di script e produzione dei nostri video ci permette di generare valore ed essere top-of-mind nei confronti dei consumatori.

Sette, otto, nove: seguimi.

Lo stile, la narrazione, l’estetica e il tono di voce sono elementi che mescolati sapientemente riescono a far risplendere un unico, grande protagonista: il nostro prodotto.

  • Quando costruiamo un contenuto sponsorizzato per TikTok, un logo non invadente ma ben visibile e un packshot del nostro prodotto dovranno essere inseriti con un key message chiaro e conciso nei primi 3 secondi del video.
  • Se la nostra piattaforma è YouTube e il nostro video è sponsorizzato, aprire le danze con i nostri attori che menzionano il brand e lanciano una call to action chiara e concisa all’audience ci aiuta in termini di ad recall.
  • Per quanto riguarda i contenuti branded content e i video in cui lo storytelling la fa da padrone, integrare il logo e/o il prodotto nella narrazione in maniera fluida, spontanea e non invadente aiuterà il nostro messaggio e il nostro prodotto ad entrare in contatto coi consumatori in maniera naturale.
  • Qualsiasi sia la piattaforma su cui ci muoviamo, chiudere con una chiara call to action e un packshot del nostro prodotto è fondamentale.
  • L’audio è un altro elemento fondamentale. Il 95% dei video YouTube è riprodotto con l’audio attivato:  utilizzare effetti sonori e accompagna meglio gli utenti nella storia.

YouTube stesso stima che combinare audio e video permette di ottenere un aumento del 30% in short-term sales e 17% in long-term brand contribution.

Ora, pronti, partenza, via.

Abbiamo a disposizione molti strumenti per rendere perfetto il nostro video. C’è un segreto per aiutarci a padroneggiare il mare di nozioni che riceviamo e per rendere più immediato il nostro approccio: creare una routine.

Nel caso della creazione di video, la routine a cui dobbiamo attenerci si riassume in quattro step, semplici come l’alfabeto: ABCD.

Attrarre: catturiamo l’attenzione degli utenti

Brand: integriamo il prodotto all’interno dei nostri racconti in maniera naturale e spontanea, senza nessuna forzatura

Connect: raccontiamo ciò che ci accomuna, ci unisce e ci rende umani. Perché le emozioni sono le stesse per tutti, specialmente quando parliamo del nostro aspetto e della cura di noi stessi.

Direct: poniamoci in maniera semplice, chiara e diretta. Spingiamo a una call to action chiara e definita.

Luci, camera, azione: è il momento di mettere in scena la nostro brand, e di farlo brillare con un video memorabile.

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Giacomo Ghezzo
Creative Lead
giacomo.ghezzo@wmglobal.com

Mario Giordano
Creative Lead
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