Scroll dopo scroll, post dopo post, i social si stanno trasformando sotto i nostri occhi. È un cambiamento costante ma dirompente, che abbiamo voluto decodificare osservandolo da una prospettiva più profonda. Quello che emerge da tempo è un nuovo paradigma: piattaforme sempre meno social e sempre più media, che richiedono un ripensamento radicale delle strategie di brand.
Un’evoluzione che è guidata da una rivoluzione storica: il passaggio dal “social graph” all'”interest graph”, che supera la classica logica del follow. Non sono più solo le nostre connessioni a determinare ciò che vediamo, ma in primis i nostri interessi. Gli algoritmi ci espongono a contenuti affini alle nostre passioni, indipendentemente da chi li produce, creando un flusso personalizzato di intrattenimento che va oltre i confini delle nostre reti sociali. E questo spiega anche perché i nostri feed sono sempre più invasi da sconosciuti!
Ma la fine del social tradizionale come lo conoscevamo non è una morte, ma una rinascita. Le piattaforme si sono evolute da spazi dedicati principalmente alla condivisione di momenti personali a veri e propri canali di entertainment, dove il video regna sovrano. Basti pensare che gli italiani ogni giorno passano più tempo a guardare contenuti video su queste piattaforme che sui servizi di streaming. Questa trasformazione non è casuale, ma si intreccia con le rinnovate esigenze degli utenti: intrattenimento e ispirazione sono diventati i driver principali della fruizione social, molto più di tutti gli altri mezzi.